ALMANACCO DEI "MISTERI D'ITALIA"

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 Strage di Bologna - cronologia
2 agosto 1980 - Una bomba esplode nella sala d' aspetto di seconda classe della stazione di Bologna: 85 morti (l'ultima vittima morira' a novembre) e oltre 200 feriti. Quello di Bologna e' l' attentato piu' grave della storia italiana e avviene poco piu' di un mese dopo la strage di Ustica. Molte le rivendicazioni e le smentite, tra cui quella dei Nar. Tra i primi indiziati c'e' l' estremista di destra Marco Affatigato, gia' tirato in ballo per Ustica, che viene arrestato il 6 agosto a Nizza, in Francia.

28 agosto 1980 - Arrestate diverse persone tra cui Paolo Signorelli, Aldo Semerari, Claudio Mutti, Fabio De Felice, Chicco Furlotti, Roberto Rinani. Notificati ordini di cattura a Sergio Calore, Dario Pedretti, Roberto Femia e Luca De Orazi, gia' in carcere. Gli arresti scaturiscono dalle rivelazioni del pentito Giorgio Farina. Nei giorni successivi e' arrestato anche Massimiliano Fachini. Gli ordini di cattura sono 47 in tutto. Nella primavera del 1981 Bologna passa a Roma, per competenza territoriale, le indagini su 44 dei 47 indagati. Alcuni mesi dopo saranno tutti scagionati. Resta a Bologna l'inchiesta su Calore, Pedretti e Calore. Intanto partono anche altri depistaggi. Vengono chiamati in causa falangisti libanesi, estremisti di destra tedeschi e francesi.

13 gennaio 1981 - Sul treno Milano-Taranto, fermo alla stazione di Bologna, vengono trovati armi ed esplosivi, ma si tratta di un tentativo di depistare le indagini. Un altro depistaggio sara' in seguito eseguito da Elio Ciolini.

 6 febbraio 1981 - Arrestato Giuseppe Valerio "Giusva" Fioravanti, accusato anche di concorso nella strage di Bologna.

 2 aprile 1981 - Arrestato Sergio Picciafuoco.

30 aprile 1981 - Scarcerato Chicco Furlotti.

 1 giugno 1981 - Si forma l' Associazione dei familiari delle vittime della strage.

 5 gennaio 1982 - Pedretti e Calore sono prosciolti.

 5 marzo 1982 - E' arrestata Francesca Mambro, colpita, tra le altre accuse, da un mandato di cattura per concorso nella strage. Lei e il suo compagno Fioravanti sono stati accusati da Massimo Sparti.

31 luglio 1982 - Panorama tira in ballo Licio Gelli, la Loggia di Montecarlo, Delle Chiaie, Pagliai, il tedesco Fiebelkorn e il francese Danet. L'11 settembre saranno emessi 5 mandati di cattura contro di loro.

19 luglio 1983 - Bologna emette mandati di cattura per Massimiliano Fachini e Roberto Rinani. 

19 ottobre 1983 - arrestato il gen. Musumeci, che ha tra l'altro una comunicazione giudiziaria per la strage di Bologna. Arrestato anche il col. Belmonte. Con Gelli, i due ufficiali sono accusati di calunnia pluriaggravata.

 4 marzo 1985 - A New York e' arrestato Francesco Pazienza, anche lui accusato di calunnia pluriaggravata.

30 maggio 1985 - Il processo per calunnia pluriaggravata passa da Bologna a Roma.

11 dicembre 1985 - I giudici istruttori di Bologna emettono diversi mandati di cattura. Gelli, Pazienza, Musumeci e Belmonte sono accusati di associazione sovversiva. Gli altri mandati riguardano Paolo Signorelli, Massimiliano Fachini, Stefano delle Chiaie, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro, Roberto Rinani, Sergio Picciafuoco, Fabio De Felice, Gilberto Cavallini, Egidio Giuliani, Marcello Jannilli, Roberto Raho, Giovanni Melioli.

16 dicembre 1985 - Il processo per il depistaggio torna a Bologna.

8 aprile 1986 - Definitivamente prosciolte dall' accusa di associazione sovversiva le 44 persone la cui posizione era stata stralciata e inviata a Roma.

14 maggio 1986 - Il sostituto procuratore di Bologna Libero Mancuso chiede il rinvio a giudizio per le persone incriminate a dicembre 1985 e inoltre per Luigi Ciavardini e Massimiliano Taddeini.

14 giugno 1986 - 20 persone sono rinviate a giudizio. La posizione di Pazienza e' stralciata in attesa di poterlo interrogate negli Usa. Pazienza sara' rinviato a giudizio il 29 dicembre.

19 gennaio 1987 - Comincia a Bologna il processo di primo grado, che si avviera' solo il 9 marzo, dopo la riunificazione con la posizione di Pazienza.

16 novembre 1987 - La Svizzera, dove Licio Gelli e' stato arrestato, respinge la richiesta di estradizione per il reato di associazione sovversiva.

11 luglio 1988 - La seconda Corte d' Assise di Bologna condanna all' ergastolo per il reato di strage Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco, per calunnia pluriaggravata a 10 anni di reclusione Licio Gelli (cinque anni condonati), Francesco Pazienza, il gen Pietro Musumeci e il col Giuseppe Belmonte (tre anni condonati ciascuno), per banda armata a 16 anni Valerio Fioravanti, a 15 anni Francesca Mambro e Massimiliano Fachini, a 13 anni Gilberto Cavallini, a 12 anni Roberto Rinani. 

 6 ottobre 1989 - La Svizzera respinge la richiesta di estradizione di Gelli anche per il reato di calunnia per il quale e' stato condannato. La condanna non ha quindi alcun effetto.

25 ottobre 1989 - Comincia il processo d'appello.

18 luglio 1990 - La Corte d' Assise d' Appello annulla i quattro ergastoli inflitti in primo grado a Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco e li assolve dall' accusa di essere gli autori materiali della strage. La sentenza condanna per concorso nel reato di calunnia Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte a tre anni di reclusione ciascuno, tutti condonati. Per banda armata Valerio Fioravanti e' condannato a 13 anni, Francesca Mambro a 12 anni, Gilberto Cavallini a 11 anni ed Egidio Giuliani a otto anni. 

12 febbraio 1992 - La Corte di Cassazione a sezioni unite annulla la sentenza d' appello con rinvio ad un processo d' appello bis. Dal processo escono definitivamente Stefano Delle Chiaie, Paolo Signorelli, Fabio De Felice.

16 maggio 1994 - La sentenza della prima Corte d' Assise d' appello di Bologna condanna all' ergastolo per la strage Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco, mentre assolve Massimiliano Fachini. Per il depistaggio delle indagini la corte condanna a dieci anni per calunnia aggravata da finalita' di terrorismo Licio Gelli e Francesco Pazienza, a otto anni e cinque mesi Pietro Musumeci e a sette anni e 11 mesi Giuseppe Belmonte. Per banda armata 11 anni a Gilberto Cavallini e otto anni a Egidio Giuliani, mentre sono assolti dalle accuse di strage e banda armata Massimiliano Fachini e Roberto Rinani. 

23 novembre 1995 - Le sezioni penali unite della Corte di Cassazione confermano la sentenza d' appello che condanna all' ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, confermate anche l' assoluzione per Massimiliano Fachini e le condanne per Licio Gelli, Francesco Pazienza, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte. Per Sergio Picciafuoco la Corte di Cassazione dispone l' annullamento della sentenza con rinvio a Firenze. 

18 giugno 1996 - Sergio Picciafuoco e' assolto ''per non aver commesso il fatto'' dall' accusa di strage dalla prima sezione della Corte d' assise d' appello di Firenze. 

15 aprile 1997 - La Cassazione conferma l'assoluzione di Picciafuoco.

30 gennaio 2000 - Il tribunale dei minori di Bologna emette la sentenza che assolve Luigi Ciavardini, ex esponente dei Nar, dall'accusa di aver partecipato alla strage, ma lo condanna a tre anni di reclusione per banda armata. Ciavardini all'epoca della strage non era ancora maggiorenne.

 9 giugno 2000 - Per i depistaggi e i controdepistaggi delle indagini la Corte d'Assise di Bologna condanna a nove anni di reclusione Massimo Carminati, estremista di destra in contatto con la banda della Magliana, a quattro anni e mezzo ciascuno Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del centro Sismi di Firenze, e Ivano Bongiovanni, delinquente comune con simpatie di destra. Inoltre la sentenza assolve il maggiore del Sios dell'aeronautica Umberto Nobili.
 

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