Almanacco dei misteri d' Italia
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le notizie del 2003: febbraio |
4 febbraio 2003 - G8: PLACANICA RIENTRATO IN SERVIZIO
"Il Nuovo"
G8, Placanica rientra in servizio nei carabinieri
Mario Placanica, il carabiniere indagato per l'omicidio del giovane no global Carlo Giuliani, è da ieri in servizio dopo un lungo congedo per malattia.
GENOVA - Mario Placanica, il carabiniere indagato per l'omicidio del giovane no global Carlo Giuliani, avvenuto in piazza Alimonda il 20 luglio 2001, durante il G8, è da ieri nuovamente in servizio. Il carabiniere è rimasto a lungo in congedo per malattia.
"A rinfrancarlo - ha commentato l' avvocato Vittorio Colosimo che lo difende insieme al collega genovese Giuseppe Gallo - è stata la richiesta di archiviazione del pubblico ministero Silvio Franz". Placanica inoltre sarà presente a Genova, il 18 febbraio prossimo, all' udienza davanti al Gup Elena Daloiso, in cui si discuterà dell' archiviazione - per legittima difesa - del procedimento a suo carico, chiesta dal pm genovese, titolare dell' inchiesta.
Con il suo ritorno nell' Arma, Placanica ha realizzato il suo desiderio più volte espresso, quello di rimanere per sempre un carabiniere dopo il servizio di leva. "Sono un carabiniere e voglio esserlo per sempre", ha dichiarato infatti Placanica piu' volte, anche in occasione del suo rifiuto al sindaco di Altomonte (Cosenza) che gli aveva offerto un lavoro. Placanica, comunque, dopo il rifiuto, aveva aggiunto che "dopo un anno di buio, è bello sapere che qualcuno si è ricordato di me".11 febbraio 2003 - G8: BLITZ PASCOLI; GIORNALISTA TEDESCO RICONOSCE POLIZIOTTO
ANSA:
"I fatti del G8 di Genova devono andare a giudizio, perche' quello che e' successo in quei tre giorni e' molto grave e illegale e io voglio contribuire ad arrivare alla verita"'. Lo ha detto oggi Andreas H., di 29 anni, giornalista free lance di Berlino, dopo aver riconosciuto stamani un agente che, a suo dire, lo schiaffeggio' nella scuola Pascoli, durante l' irruzione della polizia nel centro stampa dei no global. Per l' incidente probatorio davanti al gip Lucia Vignale, durato due udienze, oltre al giornalista tedesco, assistito dall' avv. Cesare Manzitti, sono stati convocati quattro agenti romani, accompagnati dai rispettivi difensori. Nella scorsa udienza, a cui un poliziotto non si era presentato, il giornalista tedesco aveva gia' riconosciuto il suo presunto aggressore, un agente della squadra mobile di Roma. Oggi pero', per essere certi del riconoscimento, Andreas H., che e' un collaboratore di Indymedia, e' stato messo a confronto anche con il quarto agente, che e' risultato estraneo alle percosse nei suoi confronti. Il free lance, che ha chiesto ai giornalisti di non pubblicare il suo nome, ha raccontato inoltre: "per seguire il G8 sono arrivato a Genova tre giorni prima, in compagnia di un fotografo, con il quale ho intervistato e ripreso molti abitanti del centro storico". "Ho raccolto - ha aggiunto - soprattutto lamentele per il fatto che la citta' era stata blindata, costringento molti ad andare via da Genova". Secondo Andreas H. c' era molta amarezza tra la gente e il clima che si respirava era di attesa frammista a paura per quello che poteva succedere. Alla domanda perche' si sobbarca a tante trasferte a Genova (e' la quarta, dopo il G8) per parlare con i magistrati, Andreas H. ha spiegato che "ora il mio scopo e' quello di arrivare alla verita' sui fatti di quei giorni, di cui sono stato anch' io una delle vittime". Per l' irruzione non autorizzata nella scuola Pascoli, fatta dalla polizia in contemporanea con il blitz nell' attigua scuola Diaz, sono indagati 18 poliziotti con l' accusa a vario titolo di perquisizione arbitraria, danneggiamenti, furti, e percosse nei confronti dei no global presenti all' interno dell' istituto.11 febbraio 2003 - G8: CANTERINI CHIEDE COMMISSIONE INCHIESTA
ANSA:
"Una commissione d' inchiesta parlamentare per i fatti del G8 di Genova, risponde a una necessita' di trasparenza che e' nell' interesse dell' istituzione Polizia, della cittadinanza e delle forze politiche che li rappresentano". L' ha ribadito a Bologna Vincenzo Canterini, comandante del primo Reparto Mobile "chiamato in causa dell' Autorita' Giudiziaria per l' irruzione alla scuola Diaz". Canterini, dirigente nazionale del sindacato, era nel capoluogo emiliano per l' inaugurazione della nuova Segreteria Provinciale della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap) che ha sede nella caserma 'Smiraglia'. Alla cerimonia, si legge in una nota, "hanno partecipato i vertici nazionali della Consap, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, anche il presidente Rolando Balugani, il Segretario Generale Giorgio Innocenzi. Canterini ha ringraziato "il Segretario provinciale Consap Fabrizio Pinzaglia e tutti i dirigenti sindacali della Emilia-Romagna per l' ottimo lavoro svolto a tutela del personale e con calore, e rivolgendosi ai presenti che vivono le difficolta' quotidiane di garantire l' ordine pubblico' ha rivendicato la legittimita' dei comportamenti delle forze di polizia e riconfermato piena fiducia nella magistratura".11 febbraio 2003 - PRIMA CONDANNA A GENOVA PER IL G8
"Il Messaggero"
Prima condanna G8, nove mesi a "no global": aveva picchiato un carabiniere
GENOVA - Prima condanna a Genova per i fatti del G8. Un giovane "no global", M.V. di 25 anni, originario di Foggia, è stato condannato con rito abbreviato dal gup Adriano Patti, a 9 mesi di reclusione con i doppi benefici di legge. Il giovane era imputato di resistenza e lesioni ad un carabiniere del Battaglione Tuscania.
Secondo l'accusa, l'episodio avvenne nel pomeriggio del 20 luglio del 2001, in piazzale Kennedy, quando i carabinieri del battaglione Tuscania caricarono alcuni dimostranti che avevano fatto delle barricate. Tra questi c'era M.V. il quale, oltre ad opporre resistenza ai militari, aveva preso da terra una spranga e colpito alla schiena un carabiniere. Il giovane venne arrestato e portato in caserma, ma dopo pochi giorni riacquistò la libertà su decisione del Gip.
Assistito dall'avvocato Riccardo Passeggi, il giovane "no global", nel corso dell'udienza, ha ammesso di avere colpito il carabiniere.
Comunque, sulle violenze avvenute a Genova nei giorni del G8 le inchieste sono ancora in corso, compresa l'indagine dei due rami del Parlamento avviata poco tempo dopo gli scontri. Esiste anche un dossier messo a punto dai superispettori del Viminale, che fecero una ricostruzione dell'accaduto, da cui tra l'altro emerse il "disastro organizzativo", una delle cause degli "eccessi" nell'uso della forza.11 febbraio 2002 - G8: LA CUGNASCHI AI DOMICILIARI
"Il Nuovo"
Domiciliari per la manifestante No Global
La manifestante accusata di aver devastato Genova con i black bloc, dal carcere passa agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Riesame.
di Alessandra Fava
GENOVA - Marina Cugnaschi, la manifestante accusata di aver devastato Genova con i black block, dal carcere passa agli arresti domiciliari. Lo ha deciso oggi il tribunale del Riesame chiamato a giudicare una seconda volta dopo che il gip Elena Daloiso aveva riconfermato l'arresto: "hanno riconosciuto che non c'erano le esigenze delle misure cautelari", commenta Mirko Mazzali, l'avvocato difensore, "evidentemente il clima è più sereno". La Cugnaschi torna così a Lecco, a casa dei genitori. Intanto del gruppo dei 23 manifestanti raggiunti da diverse misure il 4 dicembre, 8 dei quali incarcerati, restano ancora dietro le sbarreVincenzo Vecchi, compagno della Cugnaschi, Carlo Cuccomarino a Reggio Calabria, Alberto Funaro a Roma e Francesco Puglisi a Catania.
Questa mattina si è concluso anche l'incidente probatorio per il riconoscimento dell'agente che avrebbe picchiato un manifestante durante l'incursione alla Pascoli, la scuola media che si trova di fronte alla Diaz-Pertini teatro dell'assalto di sabato 21 luglio 2001. Alla Pascoli erano ospitati l'ufficio stampa del Gsf al piano terra e ai piani superiori le redazioni dei media indipendenti come Indymedia e Radio Gap. Nell'irruzione furono distrutti diversi computer, sottratti gli hard disk (anche quello delle denunce al Genoa legal forum) e percossi i presenti. Oggi Andreas H, 29 anni, tedesco, giornalista freelance di Indymedia, difeso dall'avvocato Cesare Manzitti, ha concluso il riconoscimento di un poliziotto della Squadra mobile di Roma davanti al gip Elena Vignale (permaneva infatti l'indecisione tra quattro persone, tre delle quali ovviamente risultate estranee ai fatti). Ora gli atti ripassano al pm Vittorio Ranieri Miniati. "E' la quarta volta che vengo a Genova dopo il G8", dice Andreas, che preferisce non entrare nel merito dei fatti processuali, "spero che possa servire a ricostruire la verità, perché in quei giorni ci sono stati diversi episodi contro la legge ed è giusto che finiscano davanti a un giudice". Nella fattispecie, l'agente romano è accusato di aver colpito il manifestante (art. 581, percosse).
Nel mese di marzo ci saranno altri incidenti probatori per riconoscimenti anche relativamente ai fatti di Bolzaneto e alla fine del mese verrà chiusa l'inchiesta. A questo punto non è escluso che escano in contemporanea le richieste di rinvio a giudizio sull'inchiesta della Diaz e su quella di Bolzaneto. Nella prima indagine c'è ancora, a marzo, l'incidente probatorio per il giubbotto di Nucera, l'agente che sostiene di essere stato colpito con un coltello da un manifestante mai arrestato, mentre permane ancora l'accusa di associazione a delinquere per i 93 manifestanti arrestati. Per Bolzaneto al momento gli indagati sono una novantina (guardie carcerarie, polizia, carabinieri e personale medico).12 febbraio 2003 - G8: FUNARO INTERROGATO A ROMA
ANSA:
Alberto Funaro, 35 anni, uno dei no global arrestati nel dicembre scorso per i fatti del G8, e' stato interrogato oggi pomeriggio nella sede della Dna di Roma dai pm genovesi Anna Canepa e Andrea Canciani. Funaro, assistito dall' avv. Simonetta Crisci del foro di Roma, e' accusato di devastazione e saccheggio, porto e detenzione di materiale esplodente e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. E' in stato di detenzione. L' interrogatorio si e' protratto per circa un' ora. Secondo il capo d' imputazione, Funaro, in concorso con altre persone, avrebbe danneggiato e devastato arredi urbani di piazza Paolo da Novi partecipando a danneggiamenti nei confronti di un' agenzia immobiliare, di un' auto, di cassonetti per la raccolta di rifiuti, di un supermercato, degli uffici delle Poste, di due banche. Avrebbe anche ostacolato l' intervento delle forze dell' ordine ed avrebbe detenuto e fatto esplodere alcune bottiglie incendiarie.17 febbraio 2003 - G8: DIAZ; RICKY TOGNAZZI INTERROGATO COME TESTE IN PROCURA
ANSA:
L' attore e regista Ricky Tognazzi viene interrogato questa mattina come teste in Procura a Genova sui fatti del G8 in relazione alla perquisizione della Polizia nella scuola Diaz. Il noto attore e regista e' entrato dal Pm Enrico Zucca poco prima delle 11. Tognazzi, la notte del blitz, si trovava nella zona della scuola per girare alcune riprese del documentario sulle manifestazioni in occasione del vertice mondiale.
"Quella notte ero fuori dalla scuola Diaz insieme a vostri colleghi giornalisti e ad altri registi. Siamo entrati successivamente, quando le forze dell' ordine che avevano fatto irruzione sono uscite dalla scuola". Lo ha spiegato ai giornalisti che lo attendevano in Procura l' attore e regista Ricky Tognazzi, interrogato come teste per circa due ore dai Pm Enrico Zucca e Albini Cardona. I due pm si occupano dell' inchiesta legata all' irruzione nella Diaz. L' attore ha spiegato che si e' tentato di ricostruire la cronologia dei fatti. "Al di la' del caos, delle devastazioni e delle violenze che tutti abbiamo testimoniato - ha detto - sono ancora parzialmente oscure le motivazioni di tutto questo. Abbiamo girato molte ore di materiale con Luna Rossa e con molti altri colleghi". Tognazzi ha poi aggiunto: "Siamo arrivati alla Diaz che l' irruzione era gia' avvenuta poi siamo entrati quando le forze dell' ordine sono andate via".E' stato secretato l' interrogatorio di Ricky Tognazzi sentito per due ore, come persona informata dei fatti accaduti nella scuola Diaz durante il G8, dai pm Enrico Zucca e Francesco Albini Cardona. Un verbale di circa due pagine registrato su una cassetta e servito, secondo i pm, per chiedere alcune precisazioni ritenute utili ai fini dell' inchiesta. L' attore, che e' ripartito da Genova nel primo pomeriggio, parlando in Procura con i giornalisti, ha detto, tra l' altro: "Il G8 mi ha lasciato ricordi cupi e molto angoscianti. E poi, soprattutto, c' e' ancora mistero intorno a molti fatti. E' difficile trovare la verita"'. "Noi - ha aggiunto - abbiamo testimoniato i fatti in diretta per cui e' una visione parziale e non globale delle cose: alcuni hanno vissuto gli scontri di piazza, altri la parte piu' gioiosa. La nostra intenzione era quella di documentare la parte creativa e propositiva del movimento. L' idea era di raccontarne, al di la' dei problemi dell' ordine pubblico, la vera identita"'. L' attore ha spiegato che Pietrangeli, ad esempio, intendeva ricostruire i momenti della violenza. Ricky Tognazzi ricorda quella sera del 21 luglio del 2001 quando, insieme ai colleghi, ebbe la notizia dell' irruzione nella scuola Diaz da parte delle forze dell' ordine. "Stavamo commentando i fatti del G8 tra una piatto di pasta e l' altro - afferma - ad un tratto siamo stati informati di cio' che stava accadendo. Siamo subito andati sul posto. Poi abbiamo passato la nottata alla Diaz".
18 febbraio 2003 - G8: GIULIANI; RINVIATA AL 17 APRILE UDIENZA ARCHIVIAZIONE CC
ANSA:
E' durata solo un quarto d' ora ed e' stata rinviata al 17 aprile, per impedimento di uno degli avvocati, l' udienza del Gip Elena Daloiso sulla richiesta di archiviazione, formulata dal pm Silvio Franz, nei confronti dei due carabinieri indagati per la morte di Carlo Giuliani, avvenuta in piazza Alimonda il 20 luglio del 2001 durante gli scontri del G8. L' udienza si e' tenuta in una delle aule del settimo piano di palazzo di giustizia. Erano assenti i due carabinieri indagati Mario Placanica, accusato di aver sparato a Carlo Giuliani, e Filippo Cavataio, autista del defender sul quale i militari si trovavano. In aula erano presenti i difensori dei due carabinieri, l' avvocato Giuseppe Gallo per Placanica e Umberto Pruzzo per Cavataio, e i legali della parte civile, cioe' la famiglia Giuliani, Giuliano Pisapia e Sara Pinton. Per quanto riguarda il terzo militare che si trovava sul defender, Dario Raffone, la sua posizione e' gia' stata archiviata.19 febbraio 2003 - G8: CONDANNATI PER VIOLENZA E RESISTENZA 2 NO GLOBAL SVEDESI
ANSA:
Due no global svedesi, Alexandra Ailert Moa Wera, 21 anni, originaria di Hedvig, e Linus Anton Jakobsson, 20 anni, abitante a Fosie, imputati a vario titolo di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e porto d' arma abusivo, sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e 4 mesi e a 1 anno e 6 mesi di reclusione con la condizionale. Altri due processi per i fatti del G8, a carico di altrettanti manifestanti, sono stati rinviati. Secondo l' accusa i due svedesi, il 21 luglio del 2001, nella zona di Marassi, aggredirono con lanci di pietra alcuni agenti della squadra mobile di Bologna, inviati sul posto per appurare cosa stesse succedendo. I poliziotti per disperdere i manifestanti lanciarono dei lacrimogeni e fecero una carica. Fu a quel punto che i due no global reagirono, ma vennero arrestati. Il giovane venne trovato in possesso di una sbarra d' acciaio, per cui e' stato condannato anche per porto abusivo di arma. E' stato invece rinviato al 22 luglio prossimo il processo a carico di Joseph Ciaran Moffatt, 33 anni, residente a Drmaagh (Dublino), accusato di resistenza e violenza nei confronti di due carabinieri del nucleo radiomobile di Genova e di porto abusivo di coltello. Il giudice Silvia Carpanini oggi, dopo aver sentito la deposizione dei due militari, ha disposto che il comando provinciale dei carabinieri le invii i fotogrammi o le riprese registrate dalle telecamere poste all' ingresso della caserma di via Gobetti. I fatti contestati infatti si verificarono intorno alle 10,40 del 22 luglio 2001, davanti alla caserma, quando Moffatt, secondo l' accusa, avrebbe assalito la vettura di servizio su cui viaggiavano i due militari, con in mano un coltello a serramanico. Stesso rinvio, ma al 27 maggio, del processo a carico di un giovane no global tedesco, Wulf Krysson, accusato di resistenza a pubblico ufficiale.27 febbraio 2003 - G8: DIAZ; MAGISTRATI ASCOLTANO RADIOCRONACA IRRUZIONE
ANSA:
Per ricostruire l'irruzione della polizia nella scuola Diaz, avvenuta il 21 luglio 2001, durante il G8, sono stati sentiti oggi in procura due collaboratori del network Radio Gap, un giovane e una infermiera romana, che avevano visto e raccontato in diretta quello che succedeva nell' istituto. I magistrati hanno anche riascoltato quella radiocronaca. Accompagnati dall'avv. Laura Tartarini del Genoa Legal Forum, a turno sono stati interrogati come testi dai pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini, titolari delle indagini sul blitz notturno dei poliziotti. Quella notte e' stata rievocata stamani nei minimi dettagli grazie anche all'ascolto della voce della ragazza che, con toni sempre piu' concitati, raccontava in diretta alla radio dello sfondamento della porta della scuola, di manganelli che roteavano, dei lamenti dei feriti, grondanti di sangue, trasportati su barelle in ospedale o nella caserma di Bolzaneto. Sempre sul blitz alla Diaz ieri e' stato sentito anche il giornalista free lance Roberto Guadagnucci, del "Resto del Carlino" che fini' all'ospedale con le braccia rotte. Guadagnucci, assistito dal difensore, in quanto indagato perche' tra i 93 no global arrestati nella scuola, ha messo a verbale davanti ai pm genovesi le accuse di violenza rivolte alla polizia in varie interviste e nell'incontro del 14 luglio scorso con i rappresentanti dei sindacati di polizia Silp e Siulp, a cui aveva partecipato anche il portavoce del Social Forum Vittorio Agnoletto. Guadagnucci aveva inviato ai pm anche un certificato medico in cui era attestato che, tra le varie ferite riportate alla schiena, aveva anche una sorta di cicatrice di circa cinque centimetri "frutto di una bruciatura o di una scossa elettrica".
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