17
maggio 1973: alla fine della cerimonia per l' anniversario dell' uccisione
del commissario Luigi Calabresi (presente l' allora ministro dell' Interno
Mariano Rumor), il sedicente anarchico Gianfranco Bertoli lancia tra la
folla una bomba a mano tipo 'ananas'. I morti sono quattro e i feriti 45.
Bertoli e' subito arrestato, si proclama anarchico e dice di aver agito
da solo. La bomba se la sarebbe procurata in Israele, dove avrebbe lavorato
in un kibbutz.
1
marzo 1975: la prima Corte d' assise di Milano condanna Bertoli all'
ergastolo.
9
marzo 1976: la prima Corte d' assise d' appello di Milano conferma
la sentenza di primo grado.
19
novembre 1976: la prima sezione penale della Corte di Cassazione respinge
il ricorso. La condanna di Bertoli diventa cosi' definitiva.
3
novembre 1991: alcuni giornali scrivono che negli elenchi di Gladio
compare il nome di Gianfranco Bertoli. Il Sismi sostiene che si tratta
di un caso di omonimia.
18
giugno 1997: Gianfranco Bertoli tenta il suicidio con una overdose
di eroina. Il 23 giugno il tribunale di sorveglianza gli revoca la semiliberta',
ottenuta quattro anni prima.
21
luglio 1998: il giudice istruttore Antonio Lombardi, a conclusione
del supplemento d' inchiesta condotto col vecchio rito, rinvia a giudizio
7 persone: Carlo Maria Maggi, Giorgio Boffelli, Francesco Neami, Carlo
Digilio e Amos Spiazzi, accusati di concorso in strage, Gianadelio Maletti
e Sandro Romagnoli di omissione di atti d' ufficio e di soppressione e
sottrazione di atti e documenti concernenti la sicurezza dello Stato.
6
aprile 1999: davanti ai giudici della quinta corte d' assise di Milano
comincia il processo contro le 7 persone che, a vario titolo, avrebbero
contribuito all' attentato oppure depistato le indagini. Il processo si
svolge con il vecchio rito. Al troncone principale del processo e' unito
un altro processo contro 13 persone per l'attivita' di Ordine Nuovo nel
nord Italia.
11
marzo 2000: dopo cinque giorni di camera di consiglio, la quinta Corte
d'Assise emette la sentenza che condanna all' ergastolo con l'accusa di
strage Carlo Maria Maggi, Amos Spiazzi, Giorgio Boffelli e Francesco Neami.
Gian Adelio Maletti e' condannato a 15 anni di reclusione Gian Adelio Maletti.
La Corte condanna anche Gilberto Cavallini a dieci anni di reclusione,
Ettore Malcangi a sei anni e sei mesi, Lorenzo Prudente a sei mesi in continuazione
a una precedente pena. La stessa sentenza proscioglie Carlo Digilio, Sergio
Minetto e Martino Siciliano.
28
novembre 2000 - Gianfranco Bertoli, 67 anni, l' uomo che nel 1973 ha
lanciato la bomba davanti alla questura centrale di Milano, in via Fatebenefratelli,
muore a Livorno dove da tempo viveva in semilibertà: faceva il lavapiatti
in un piccolo ristorante di periferia. Fino all’ ultimo si e’ professato
anarchico individualista, anche se da tempo si era avvicinato alla religione
cattolica e a Comunione e Liberazione.