Almanacco dei misteri d' Italia
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le notizie del 2004 |
4 gennaio 2004 -FAMILIARI STRAGE PILASTRO, NO A BENEFICI PER BANDA UNO BIANCA
ANSA:
ECCIDIO PILASTRO: FAMILIARI, NO BENEFICI LEGGE PER ASSASSINI
BOLOGNA RICORDA CC UCCISI DA BANDA UNO BIANCA 13 ANNI FA
"Per quello che hanno fatto, i Savi dovrebbero come minimo scontare 30 anni. Perche' loro non hanno avuto pieta' per nessuno". Con queste parole, Annamaria Stefanini, madre di Otello, uno dei tre giovani carabinieri uccisi 13 anni fa al Pilastro di Bologna dalla banda della Uno Bianca, ha espresso la propria avversione ai benefici per buona condotta per i componenti della banda, in carcere da 10 anni."Per me e' un po' troppo presto - ha rincarato Rosanna Zecchi, presidente dell' associazione familiari delle vittime della banda della Uno Bianca - Che dopo 10 anni i colpevoli possano godere di benefici ci inquieta molto. Non lo troviamo giusto. Dopo l' uccisione di 24 persone e il ferimento di altre 100 pensiamo che debbano restare in carcere un po' di piu'".
Stefanini e Zecchi hanno parlato a margine della cerimonia con cui e' stato ricordato il 13/o anniversario dell' agguato in cui persero la vita Andrea Moneta, Mauro Mitilini e Otello Stefanini. Alle 11 e' stata celebrata una messa in suffragio nella chiesa di Santa Caterina e alle 12 sono state deposte corone al monumento ai tre carabinieri in via Casini, luogo dell' agguato. Oltre ai vertici provinciali e regionali dell' Arma, hanno partecipato alla cerimonia, tra gli altri, anche il sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca, il presidente della Provincia, Vittorio Prodi, e quello del consiglio regionale, Antonio La Forgia.
Le celebrazioni si concludono in serata con lo spettacolo del regista Paolo Billi 'Patrie comuni-prologo', in programma alle 21 nel palazzetto dello Sport del Pilastro.14 luglio 2004 - COMISSIONE CAMERA, SI'A RISARCIMENTO PER VITTIME TERRORISMO
ANSA:
TERRORISMO: COMISSIONE CAMERA,SI'A RISARCIMENTO PER VITTIME
IN FORSE PERO' BENEFICIO A QUELLE DI USTICA E DELLA UNO BIANCA
La commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato questa sera in sede legislativa il provvedimento che prevede un risarcimento per le vittime del terrorismo.
Sono stati votati tutti gli emendamenti del testo e ora si attende il parere della commissione Bilancio per dare il mandato al relatore a riferire in Aula.
L'unica incertezza riguarda le vittime di Ustica e della Uno Bianca: non e' detto infatti che anche per loro ci sia questo beneficio. "Non esiste - spiega il capogruppo della Quercia in commissione Carlo Leoni - neanche una sentenza passata in giudicato nella quale si confermi la matrice terroristica. E quindi e' probabile che non vengano compresi nel provvedimento".
Il parlamentare dei Ds Walter Bielli in realta' aveva presentato un emendamento per superare l'ostacolo nel quale proponeva di aggiungere semplicemente nel testo che "possono ottenere il risarcimento le vittime del terrorismo e anche quelle di Ustica e della Uno bianca".
Ma oggi il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ha chiesto che la proposta di modifica venga trasformata in un ordine del giorno.16 luglio 2004 - CASINI, NORME VITTIME TERRORISMO ANCHE PER FAMILIARI USTICA
ANSA:
TERRORISMO: CASINI, NORME VITTIME ANCHE PER FAMILIARI USTICA
LETTERA A PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI
Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ritiene "della massima considerazione" la questione di estendere anche ai familiari dei morti nella strage di Ustica le norme previste dal provvedimento in favore delle vittime del terrorismo sollevata dalla presidente dell'associazione parenti delle vittime di Ustica, Daria Bonfietti. Casini ha scritto al presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio Donato Bruno perche' valuti questa ipotesi.
"La senatrice Daria Bonfietti - scrive Casini - presidente dell'Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, mi ha fatto presente l'esigenza di prevedere che si applichino anche ai familiari superstiti delle vittime di tale strage, per ragioni di uniformita' di trattamento, le provvidenze contemplate dal testo unificato delle proposte di legge 2725, 3115 e 4148, recante nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, attualmente in corso di esame in sede legislativa dinanzi alla Commissione da lei presieduta. Ai fini delle valutazioni di competenza di quest'ultima, Le sottopongo pertanto la questione sollevata dalla senatrice Bonfietti, che ritengo meritevole della massima considerazione".28 luglio 2004 - LEGGE VITTIME TERRORISMO; BONFIETTI, ERRORE ESCLUSIONE USTICA E UNO BIANCA
ANSA:
TERRORISMO: LEGGE SU VITTIME; BONFIETTI(DS), ERRORE MADORNALE
SENATRICE DS, DRAMMATICA L'ESCLUSIONE DI USTICA E UNO BIANCA
"E' stato un errore madornale, politico e tecnico-giuridico" escludere la strage di Ustica e gli episodi della Uno bianca dal provvedimento in favore delle vittime del terrorismo. Lo ha detto la senatrice Ds Daria Bonfietti, presidente dell'associazione vittime di Ustica, commentando il primo via libera alle nuove norme dato ieri dalla commissione Affari Costituzionali della Camera.
"Si tratta di una esclusione drammatica - ha detto Bonfietti
- e non ho idea di come possa essere passato un provvedimento del genere". Le nuove norme - era stato spiegato ieri - non si applicano alle vittime di Ustica e della Uno bianca parche' non c'e' stata in questi casi nessuna sentenza che abbia indicato la matrice terroristica delle stragi: "Se questa e' la giustificazione, si tratta di un errore tecnico-giuridico - ha ribattuto il senatore Ds - perche' tutti i magistrati che hanno indagato su Ustica, l'hanno fatto sempre per il reato di strage".
E' delusa anche Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione vittime della Uno bianca, la banda di poliziotti che insanguino' l'Emilia-Romagna fra il 1988 e il '94: "E' una legge che un pochino ci discrimina - ha detto in tono pacato la donna, moglie di un testimone ucciso a sangue freddo dalla banda - perche' alcuni episodi non possono essere che terroristici". Il fatto e' che la sentenza, in pratica, descrive quella banda come un gruppo di uomini che rapino' e uccise solo per fini di lucro:
"Pero' - ha risposto Zecchi - e' un discorso che va bene per la banche, ma mi sembra restino inspiegabili gli assalti ai campi nomadi, gli spari contro gli extracomunitari o gli agguati assassini contro i carabinieri. E che dire della bomba che fece 45 feriti in un ufficio postale a Bologna? Se non e' terrorismo quello". L'unica speranza, ora, e' nell'ordine del giorno (accolto) di Valter Bielli (Ds) che impegna il Governo "compatibilmente con le risorse finanziarie" a estendere anche alle vittime di Ustica e Uno bianca alcuni benefici pensionistici. "Sapevamo che saremmo stati esclusi dal provvedimento - ha aggiunto Zecchi - ma non ci sembrava giusto batterci contro la sua approvazione e rischiare di danneggiare cosi' gli altri famigliari della vittime, che ora potranno usufruire delle nuove norme. Spero, come mi hanno detto alcuni parlamentari, che questo possa essere un punto di partenza anche per noi".
In ogni caso, non si tratta dell'unica stranezza burocratica:
"I genitori dei tre carabinieri assassinati al Pilastro il 4 gennaio '91 rientrano nella legge 407, quella per le vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata, le vittime del dovere. Dalla stessa sono invece escluse le famiglie dei due militari caduti a Castelmaggiore, nel 1988: tutti sono stati uccisi dalla banda della Uno bianca, ma la legge copre gli episodi dal primo gennaio 1990. Quei ragazzi non stavano facendo tutti il loro dovere?".29 luglio 2004 - APPROVATA DEFINITIVAMENTE LEGGE PER VITTIME TERRORISMO
ANSA:
TERRORISMO: SI' DEFINITIVO A LEGGE RISARCIMENTO VITTIME
APPROVATO ANCHE ODG SU USTICA, DECIDERA' IL GOVERNO
Via libera definitivo, della commissione Affari costituzionali del Senato, alla legge sul risarcimento delle vittime del terrorismo.
La commissione ha approvato all'unanimita' il disegno di legge che aveva avuto due giorni fa il primo via libera dalla Camera. Con la legge verranno risarcite le vittime e i familiari degli attacchi terroristici compiuti a partire dal 1961. Saranno comprese anche le azioni terroristiche compiute all'estero, e quindi il risarcimento sara' dovuto anche ai familiari delle vittime di Nassiriya. Per quanto riguarda invece Ustica, e' stato approvato un ordine del giorno che rimette al governo la decisione: l'Esecutivo dovra' valutare, in base ai risultati ai quali e' giunta la magistratura, se anche nel caso del Dc9 esploso in volo si puo' parlare di una chiara matrice terroristica.TERRORISMO: VITALI, BENE LEGGE MA ABOLIAMO SEGRETO DI STATO
ODG PER ESTENDERE NORME A VITTIME USTICA E UNO BIANCA
E' un fatto "estremamente significativo" che la commissione Affari Costituzionali del Senato, a pochi giorni dalla ricorrenza della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, abbia "approvato unanimemente e definitivamente in sede legislativa la legge che prevede benefici in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice". Walter Vitali, senatore dei Ds, ricorda che in sede di votazioni sono stati ordini del giorno, sia alla Camera che al Senato, "con i quali si impegna il Governo ad operare affinche' tali benefici si applichino anche alle vittime della strage di Ustica e della banda della Uno Bianca".
"Condivido - aggiunge Vitali - la protesta della Associazione dei familiari del 2 agosto per il recente provvedimento di liberta' condizionale per Valerio Fioravanti. Rispondendo ad una mia interrogazione, il ministero ha reso note le motivazioni del giudice di sorveglianza di Roma ed era del tutto evidente l'assenza del 'sicuro ravvedimento' previsto dalla legge per concedere tale beneficio".
"Credo - dice Vitali - debba essere ripresa e sviluppata con la massima forza la battaglia per l'abolizione del segreto di Stato per i reati di strage. In Senato lo scorso anno cio' non fu possibile e la materia fu rinviata ad un esame piu' approfondito da parte della Camera. Ora che il governo pare intenzionato a riprendere l'iter del provvedimento di riforma dei Servizi di informazione e sicurezza, nel cui contesto e' collocato il tema, vi sono le condizioni per sollecitare di nuovo una profonda modifica della normativa vigente".8 agosto 2004 - UNO BIANCA: LUCARELLI INDAGHERA' PER ANNIVERSARIO STRAGE PILASTRO
"La Repubblica"
Il neopresidente del Quartiere Malagoli: "E´ necessario ripensare cosa ha significato quella banda per il Pilastro"
Strage Cc, Lucarelli ricorderà indagando
L´associazione vittime Uno Bianca sceglie il giallista col placet del sindaco
La regia della commemorazione per nove anni era stata affidata a Paolo Billi
"Va stimolata la ricerca della verità sui fatti che ci riportarono all´età della pietra"
FRANCESCA PARISINI
Un giallista per i "misteri" dell´Uno Bianca. Sarà Carlo Lucarelli a curare il palinsesto degli appuntamenti, il prossimo 4 gennaio, per l´anniversario dell´uccisione dei tre carabinieri Moneta, Mitilini e Stefanini avvenuta al Pilastro nel 1991. Lo scrittore di Almost blu diventerà una sorta di "direttore artistico" per la rievocazione dei fatti che hanno segnato una delle pagine più nere della storia della città. L´iniziativa è dell´Associazione dei parenti delle vittime della Uno Bianca guidata da Rosanna Zecchi, con l´appoggio del sindaco Sergio Cofferati, che il 2 agosto scorso ha sottolineato la necessità di tornare ad interrogarsi sulla "follia omicida che si è scaricata su Bologna nel giro di pochi anni". Dalla bomba alla stazione di Bologna fino alle nuove Br (alludendo, senza citarlo, all´omicidio di Marco Biagi), passando attraverso Ustica ed i crimini della Uno Bianca.
"Vogliamo porre l´attenzione sui punti oscuri dell´eccidio del ?91, fare un discorso sulle carte processuali, utilizzare tutti gli strumenti possibili per svelare che cosa sia successo in quel periodo", spiega Riccardo Malagoli, Rifondazione comunista, da poche settimane presidente del Quartiere San Donato. "Bisogna ripensare che cosa ha significato la Uno Bianca per il Pilastro, cercando di stimolare la ricerca della verità su quei fatti che hanno riportato il nostro quartiere all´età della pietra".
Con questa decisione, potrebbe decadere la collaborazione che per nove anni il Quartiere, ma anche il Comune di Bologna, hanno avuto con il regista Paolo Billi, il quale per tutte le edizioni passate ha curato i progetti culturali legati alle celebrazioni di quei fatti. "Non vogliamo escludere nessuno - spiega Malagoli - bisogna prima di tutto verificare le possibilità e gli accordi precedenti". La passata giunta a Palazzo d´Accursio aveva stretto una convenzione con Paolo Billi che prevede un altro anno di lavoro. "I progetti culturali sono tutti validi - aggiunge il presidente del Quartiere San Donato - ma un cambiamento può essere salutare. Inoltre, il tema dell´immigrazione, portato avanti dagli ultimi progetti di Billi, è prioritario per il Quartiere, ma quello sui fatti del 4 gennaio di tredici anni fa è importante per la memoria e il futuro dell´intera città".
Il progetto pensato da Lucarelli per il prossimo anniversario è ancora allo studio, anche se l´argomento è diventato di attualità proprio alla luce delle parole pronunciate dal sindaco pochi giorni fa nel discorso per il 2 agosto. Pare si stia pensando ad un programma di eventi cittadini, forse da realizzare con un format simile a quello che Lucarelli ha già utilizzato in occasione delle trasmissioni Rai "Blu notte" e "Mistero blu", ricostruzioni in forma narrativa di alcuni fatti che hanno segnato la cronaca nera del nostro Paese.13 ottobre 2004 - UNO BIANCA: ZECCHI, NO A BENEFICI PER COMPONENTI BANDA
ANSA:
UNO BIANCA: ZECCHI, NO A BENEFICI PER COMPONENTI BANDA
ERRANI, FONDAZIONE PER SOSTEGNO IMMEDIATO A VITTIME REATI
"Non si puo' approfittare dell' oblio in cui ci si puo' nascondere per ottenere liberta' e benefici. Si sappia che noi ricordiamo e che, pur non avendo reclamato vendetta, ma solo giustizia, proprio per questa sete di giustizia ci batteremo affinche' le pene comminate vengano scontate per intero".
Sono parole di Rosanna Zecchi, presidente dell' Associazione fra i familiari delle vittime della Uno Bianca, che oggi alla cerimonia per ricordare le 24 vittime della banda del fratelli Savi, che fra il 1987 ed il 1994 semino' il terrore a Bologna, in Romagna e nelle Marche, ha lanciato una sorta di monito ai magistrati di sorveglianza.
"Rinnoviamo - ha detto durante la cerimonia di fianco al monumento che nei giardini di viale Lenin a Bologna ricorda le vittime - ai magistrati di sorveglianza l'invito a non assegnare in maniera burocratica i benefici che la legge consente ai condannati: riaccogliere nella societa' civile chi non ha mai mostrato segni di pentimento sarebbe per noi inaccettabile e fonte di rinnovata e intollerabile sofferenza, ma sarebbe, crediamo, un affronto all' intera collettivita' e diseducativo per chiunque".
La presidente dell' Associazione ha pronunciato il suo discorso di fronte ad alcune decine di persone fra le quali molti familiari delle vittime; uno di loro ha retto a fatica il dolore nel ricordo ed e' stato necessario l' intervento dei sanitari. A fianco di Rosanna Zecchi c'erano il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, il presidente della Provincia Beatrice Draghetti ed il presidente della Regione Vasco Errani.
Zecchi ha anche sollecitato una correzione al dispositivo della legge n.206 che assiste economicamente le vittime. La legge "nonostante le ottime intenzioni del legislatore ha di fatto creato tutele maggiori per alcune negandole invece ad altri", ha detto a conclusione del suo discorso, osservando poi con i cronisti che le tutele sono piu' consistenti per le vittime del terrorismo che per quelle della criminalita' comune o organizzata come il caso della Uno Bianca.
Una "iniziativa specifica" a sostegno delle vittime dei reati l' ha annunciata invece il presidente della Regione Vasco Errani. Verra' presentata ufficialmente a fine mese ed avra' un carattere innovativo.
Errani non e' entrato nei particolari, ma si tratta di una Fondazione alla quale parteciperanno, oltre alla Regione, i comuni capoluogo dell' Emilia-Romagna e quelli al di sopra di una certa soglia di abitanti come Imola o Faenza. Gestira' un fondo per l' aiuto immediato - e questo e' l' aspetto innovativo - ai familiari delle vittime di reati gravi di criminalita' o terrorismo. Interverra' cioe' nell' immediatezza del fatto a differenza del sostegno dello Stato che spesso arriva dopo molti anni. La Fondazione avra' un comitato di garanzia composto di tre membri, personalita' di alto valore, alle quali spettera' il compito di vagliare le indicazioni dei sindaci sulle persone alle quali assegnare l' aiuto.
Alla cerimonia hanno parlato anche Cofferati e Draghetti, che hanno entrambi sottolineato il valore della memoria a 10 anni dalla cattura della banda, non solo per ricordare ed onorare le vittime, ma per difendere una comunita' che fu colpita duramente nei valori che sono alla base di quella convivenza civile e di quella coesione sociale "che sono fondamento della democrazia".20 novembre 2004 - UNO BIANCA: 10 ANNI FA FINE DELLA BANDA
ANSA:
UNO BIANCA: KILLER IN DIVISA, 10 ANNI FA FINE DELLA BANDA
7 ANNI DI OMICIDI E RAPINE; FAMILIARI VITTIME, NON LI PERDONIAMO
Comincio' a svanire 10 anni fa l'incubo della banda della Uno bianca, formata in gran parte da poliziotti che tra la meta' del 1987 e l'autunno del 1994 si lascio' dietro 24 morti e oltre cento feriti tra Bologna, la Romagna e le Marche, rapinando banche, uffici postali e supermercati, sparando a testimoni o a chi, come unica colpa, era nomade o extracomunitario. Nella notte tra il 21 e il 22 novembre '94 i colleghi arrestarono infatti Roberto Savi, assistente di polizia in servizio alla centrale operativa della Questura di Bologna.
Nei giorni seguenti, uno a uno, vennero bloccati gli altri componenti della banda: il 24 novembre e il 26 novembre, Fabio e Alberto Savi, fratelli di Roberto, rispettivamente, camionista e poliziotto al Commissariato di Rimini; il 25 Pietro Gugliotta, agente in servizio alla centrale operativa della Questura; e la notte tra il 28 e il 29 Marino Occhipinti, vicesovrintendente della sezione narcotici della Squadra mobile, e Luca Vallicelli, agente scelto alla scuola della Polstrada di Cesena. Quest'ultimo, in posizione molto defilata, verra' poi condannato solo per le prime rapine incruente. Fabio, l'unico non poliziotto, venne arrestato insieme all'allora sua giovane compagna romena, Eva Mikula (assolta da tutti gli episodi). L'incubo, cominciato il 19 giugno '87 con un assalto a un casello autostradale, fini' con la retata condotta da uomini con la stessa divisa degli assassini. Per gli investigatori, un rompicapo durato sette anni. Dopo le sei rapine a caselli autostradali dell'87 la banda alzo' il tiro uccidendo il 19 febbraio '88 a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, una guardia giurata. L'ultima impresa e' del 21 ottobre '94 con due feriti (uno grave) alla Bna di Bologna. In mezzo ci sono altre rapine sanguinose, spesso compiute per portar via un bottino modesto, compreso un assalto con esplosivo a un ufficio postale del capoluogo emiliano. Il 20 aprile '88 cadono a Castel Maggiore, nell' hinterland, due carabinieri in servizio di perlustrazione, Cataldo Stasi e Umberto Erriu; il 4 gennaio '91 al quartiere Pilastro di Bologna, vengono trucidati altri tre carabinieri, Andrea Moneta, Mauro Mitilini e Otello Stefanini. Leader della banda Roberto Savi, il 'corto della Volante 4', di Villa Verucchio (Rimini).
I fratelli Savi e Marino Occhipinti stanno scontando condanne all'ergastolo, Pietro Gugliotta 15 anni di reclusione. Il ministero dell'Interno, con una transazione, ha risarcito i familiari delle vittime della banda con diversi miliardi di lire: la Cassazione aveva annullato con rinvio ai giudici civili la condanna dello stesso ministero come responsabile civile decisa dalla Corte d'Assise d'Appello di Bologna. "Io non li perdono - continua a ripetere Rosanna Zecchi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime - e non si puo' approfittare dell'oblio in cui ci si puo' nascondere per ottenere liberta' e benefici". Primo Zecchi, suo marito, fu assassinato il 6 ottobre 1990 perche' stava prendendo il numero di targa della Uno in fuga, e lei, ogni volta che si parla di possibili benefici di legge, cambia voce: "Si sappia che noi ricordiamo e che, pur non avendo reclamato vendetta, ma solo giustizia, proprio per questa sete di giustizia ci batteremo affinche' le pene comminate vengano scontate per intero". La liberta' per i poliziotti assassini non pare comunque cosi' vicina: "Per il termine pena e' vero che ci sono i benefici di legge, ma non e' una cosa automatica: e' necessario il vaglio del giudice di sorveglianza". La burocrazia fa soffrire lo stesso: "I genitori dei tre carabinieri assassinati al Pilastro il 4 gennaio '91 rientrano nella legge 407, quella per le vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata, le vittime del dovere. Dalla stessa sono invece escluse le famiglie dei due militari caduti a Castelmaggiore, nel 1988: tutti sono stati uccisi dalla banda della Uno bianca, la legge pero' copre gli episodi dal primo gennaio 1990. Ma quei ragazzi non stavano facendo tutti il loro dovere?".
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