ALMANACCO DEI "MISTERI D'ITALIA"
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 Cronologia
27 giugno 1980 - alle 20,59 il Dc9 Itavia Bologna-Palermo da' l'ultimo segnale, poi piu' nulla. Il primo avvistamento del relitto avverra' solo la mattina seguente. L'aereo e' precipitato. I morti sono 81. Le cause ancora ignote. La prima ipotesi e' quella del cedimento strutturale. Partono subito i depistaggi. Una telefonata a nome dei Nar sostiene che sull' aereo c'era Marco Affatigato, estremista di destra legato ai servizi.

8 luglio 1980 - il ministro della Difesa Lelio Lagorio, risponde al Senato alle interrogazioni sull'incidente, escludendo il coinvolgimento di aerei militari. 

18 luglio 1980 - in Sila viene trovato il relitto di un Mig 23 libico. 

2 agosto 1980 - attentato alla stazione di Bologna. 85 morti.

7 agosto 1980 - prima relazione della commissione ministeriale nominata dal ministro dei Trasporti Formica. Le ipotesi sono collisione in volo, bomba a bordo, missile o cedimento strutturale.

17 dicembre 1980 - Il presidente dell' Itavia Aldo Davanzali afferma di avere la certezza che si e' trattato di un missile lanciato da un aereo.

28 gennaio 1981 - il ministro dei Trasporti Formica revoca la concessione dei servizi aerei di linea all' Itavia.

16 marzo 1982 - la relazione finale della commissione d'inchiesta ministeriale esclude il cedimento strutturale ma conclude che non e' possibile stabilire se la causa dell'incidente e' stata un missile o una bomba.

gennaio 1984 - il pm Giorgio Santacroce formalizza l'inchiesta che passa al giudice istruttore Vittorio Bucarelli.

novembre 1984 - il giudice Bucarelli nomina una commissione di periti per stabilire le cause del disastro.

10 giugno 1987 - la ditta francese Ifremer comincia le operazioni di recupero della carcassa del Dc9. Il recupero sara' incompleto e si concludera' a maggio del 1988. 

16 marzo 1989 - il collegio dei periti consegna a Bucarelli la relazione che propende per la tesi del missile lanciato da un aereo.

10 maggio 1989 -la relazione della commissione d' inchiesta governativa propende per l'ipotesi del missile, senza escludere la bomba. Escluso invece il coinvolgimento del Mig.

29 giugno 1989 - con l' audizione di Formica, la commissione stragi comincia ad occuparsi della vicenda.

27 maggio 1990 - due dei cinque periti si dissociano dalle conclusioni presentate nel marzo 1989 e sostengono la tesi della bomba a bordo.

23 luglio 1990 - l'inchiesta viene affidata al giudice Rosario Priore. Che nomina un altro collegio di periti.

27 settembre 1990 - la commissione stragi deposita in Parlamento la relazione su Ustica.

19 luglio 1991 - la societa' inglese Winpol, incaricata di completare il recupero del relitto, riporta in superficie la scatola nera.

15 gennaio 1992 - comunicazioni giudiziarie del giudice Priore  contro ufficiali dell' Aeronautica.

14 aprile 1992 - la commissione stragi approva la relazione conclusiva dell'inchiesta su Ustica, che segnala in modo pesante reticenze e menzogne di poteri pubblici e istituzioni militari.

29 giugno 1994 - i periti degli ufficiali dell' Aeronautica inquisiti sostengono che si e' trattato di una bomba.

23 luglio 1994 - il collegio di periti nominato da Priore consegna una relazione che sostiene l'ipotesi della bomba a bordo, ma due dei periti presentano un'altra relazione che non esclude la tesi del missile.

17 giugno 1997 - per la perizia radar consegnata a Priore da un collegio di esperti, oltre al Dc9 erano presenti aerei militari.

31 agosto 1999 - il giudice Priore rinvia a giudizio i generali Bartolucci, Tascio, Melillo e Ferri per attentato contro gli organi costituzionali con l'aggravante dell'alto tradimento e altri 5 ufficiali, mentre dichiara di non doversi procedere per strage perche' ''ignoti gli autori del reato''.
 

 
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